Autofattura: cosa devi sapere e le nuove regole

Autofattura: che cos’è e quali operazioni riguarda. L’obbligo di autofattura elettronica anche per i forfettari per il 2022 con soglia minima e poi per tutti dal 2024

L’autofattura è un tipo di fattura speciale emessa per liquidare l’IVA a debito. Questo documento è simile a una fattura normale ma con alcune differenze chiave. Ad esempio, l’emittente dell’autofattura non è il venditore o il fornitore, ma piuttosto il compratore o il committente che paga l’IVA al posto del venditore. Inoltre, l’autofattura può essere emessa quando cedente e cessionario coincidono in una singola persona o quando si tratta di un’operazione a titolo gratuito.

Le autofatture sono richieste in vari casi, tra cui gli acquisti da produttori agricoli, i compensi agli intermediari per la vendita di documenti di viaggio, e la regolarizzazione dell’omessa o irregolare fatturazione. Inoltre, a partire dal 1° luglio 2022, anche i soggetti forfetari devono emettere autofatture se nel 2021 hanno avuto ricavi superiori a 25.000 euro. Questa regola si applica anche a chi ha aderito al “regime di vantaggio” o ha esercitato l’opzione secondo determinati articoli della legge.

Le autofatture devono essere emesse in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio (SdI), tranne per le operazioni con soggetti extra-UE. Tuttavia, se la controparte non è soggetta all’obbligo della fatturazione elettronica, è necessario consegnarle una copia analogica o informatica del documento.

È essenziale tenere presente queste regole e le nuove voci di dettaglio introdotte per la fattura elettronica dal 2021 per evitare errori nella compilazione delle autofatture.

Per ulteriori informazioni sulle autofatture e su come rispettare gli obblighi fiscali, lo studio rimane a disposizione.

Ricordiamo le principali scadenze di Ottobre 2023:

Lunedì 16 Ottobre
Versamento IVA e ritenute

Mercoledì 25 Ottobre
Mod. INTRA – Settembre e 3° trimestre

Martedì 31 Ottobre
Mod. IVA TR – 3° trimestre
Mod. 770/2023 – anno 2022 + CU 2023 compensi NO 730
Dichiarazione e liquidazione OSS – 3° trimestre

Per qualsiasi domanda il nostro team di esperti è a vostra disposizione.
Non esitate a contattarci per ulteriori dettagli e assistenza personalizzata!

Agevolazioni Fiscali per Dipendenti con Figli nel 2023

Il Decreto Legge 48/2023 ha stabilito una nuova soglia di fringe benefits per i dipendenti con figli, con un massimo di 3.000 euro esenti da imposte. La Circolare n. 23 del 1 agosto emessa dalle Entrate fornisce ulteriori dettagli su questa agevolazione.

In particolare, la Circolare offre chiarimenti ai datori di lavoro sulla nuova disciplina del welfare aziendale. Questa normativa, introdotta dal “Decreto Lavoro” per il 2023, ha innalzato il limite per l’erogazione di beni e servizi esenti da imposte da 258,23 euro a 3.000 euro. Questa agevolazione si applica a ciascun genitore, purché il figlio sia fiscalmente a carico di entrambi, anche se c’è un solo figlio con un reddito inferiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili).

È importante notare che questa agevolazione è valida solo per il 2023 e si applica anche quando i genitori decidono di assegnare la detrazione per figli a carico al genitore con il reddito più alto tra i due. Inoltre, i dipendenti con figli fiscalmente a carico sono esentati dall’IRPEF e dall’imposta sostitutiva sui premi di produttività per i benefit fino a 3.000 euro ricevuti dal datore di lavoro, comprese le somme per le utenze domestiche.

Per accedere a questa agevolazione, i lavoratori devono dichiarare al loro datore di lavoro il diritto a beneficiarne, fornendo il codice fiscale dei figli. Non esiste una forma specifica per questa dichiarazione, ma deve essere concordata tra le due parti. È importante comunicare tempestivamente al datore di lavoro se i requisiti per l’agevolazione non sono più soddisfatti, in modo che il beneficio possa essere recuperato nei periodi di paga successivi.

La nuova soglia di 3.000 euro per i fringe benefits è stata confermata dalla conversione in legge del DL 48/2023 ed è applicabile solo ai dipendenti con figli a carico. Si ricorda che questa soglia comprende anche eventuali bonus bollette per le utenze domestiche. La norma prevede un finanziamento di circa 150 milioni di euro per il 2023 e il 2024, ma la relazione illustrativa della legge prevede un aumento delle risorse necessarie a causa dell’esenzione anche contributiva.

Lo Studio Pallino rimane a disposizione per ogni approfondimento di Vostro interesse.

Novità e scadenza per i venditori di gas naturale

Con la recente Determina n. 539209 del 5 settembre, le Dogane hanno introdotto importanti modifiche alle regole riguardanti la comunicazione dei dati relativi al gas naturale trasportato da parte dei distributori. In particolare, la determina ha un impatto significativo sui venditori di gas naturale che forniscono questo prodotto ai consumatori finali, come gli automobilisti.

Secondo le nuove disposizioni, in vigore dal 1° gennaio 2024, i venditori di gas naturale devono comunicare ai distributori il proprio codice accisa in corso di validità, associato all’autorizzazione fiscale alla vendita. Questo cambiamento ha l’obiettivo di identificare il ruolo svolto dagli utenti della distribuzione nella catena del valore del gas naturale destinato agli automobilisti.

È importante notare che, sebbene le nuove regole entrino in vigore nel 2024, i venditori che sono anche utenti della distribuzione devono comunicare il loro codice accisa entro il 31 ottobre 2023, in fase di prima applicazione.

Le comunicazioni relative agli anni 2021, 2022 e 2023 saranno soggette a eventuali rettifiche conformemente alla versione originaria della determinazione dati GN pubblicata sul sito internet dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Per ulteriori dettagli e assistenza lo Studio Pallino rimane a disposizione.

Comunicazioni e Scadenze per la Rottamazione Quater 2023

Comunicazioni Entro il 30 settembre, l’Agenzia delle Entrate – Riscossioni completerà l’invio delle comunicazioni  ai contribuenti partecipanti al programma di definizione agevolata Rottamazione Quater 2023 per le cartelle emesse tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2022. Queste comunicazioni includeranno specifici codici (per segnalare l’ammissione o l’esclusione) che danno conto dell’esito della sanatoria.

Calendario dei Pagamenti Successivamente  per coloro che sono stati ammessi al programma le prime scadenze delle rate dovute saranno tra il 31 ottobre e il 30 novembre. Tuttavia, questa prossimità tra le date di pagamento sta sollevando preoccupazioni tra i contribuenti partecipanti, e sta emergendo la possibilità di un’eventuale proroga che, secondo indiscrezioni potrebbe riguardare anche l’allungamento del periodo di emissione dei relativi ruoli anche oltre  giugno 2022.

Codici di Ammissione o Esclusione Vale la pena esaminare i codici utilizzati dall’Agenzia delle Entrate dalla Rottamazione Quater.

Calendario delle Scadenze Il calendario delle prossime scadenze comprende il pagamento della 1° e della 2° rata, entrambe corrispondenti al 10% dell’importo totale e previste tra il 31 ottobre e il 30 novembre. La vicinanza di queste date di pagamento ha suscitato discussioni tra gli addetti ai lavori e l’opinione pubblica in merito a una possibile proroga, ma finora non ci sono indicazioni ufficiali da parte del governo.

Per ulteriori dettagli e per ricevere assistenza nella gestione di questo programma, non esitate a contattare il nostro studio.

Scadenza Definizione Controversie Tributarie 2023: Importanti Aggiornamenti

Si avvicina la scadenza per la presentazione delle richieste di definizione delle controversie tributarie relative a singoli atti contestati.

L’istanza di definizione è esente dall’imposta di bollo, il processo di definizione è stato reso più flessibile grazie alle modifiche introdotte.

Il Decreto Bollette (D.L. n. 34/2023) ha apportato significative modifiche a questa procedura. Innanzitutto, ha prorogato il termine per l’adesione dal 30 giugno al 30 settembre 2023. In secondo luogo, ha introdotto l’opzione per la rateazione mensile dei pagamenti, fornendo così maggiore respiro finanziario ai contribuenti.

L’Agenzia delle Entrate ha emanato  il provvedimento n. 250755/2023 del 5 luglio 2023, onde  aggiornare  il modello di domanda e le relative istruzioni per tenere conto dei suddetti mutamenti legislativi. La piattaforma per la trasmissione telematica delle domande è stata anch’essa aggiornata per riflettere queste novità.

Secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2023, è possibile definire le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria, in cui è coinvolta l’Agenzia delle Entrate, pendenti al 1° gennaio 2023 in ogni stato e grado del giudizio.

Il nuovo modello di domanda deve essere utilizzato dai soggetti che hanno presentato l’atto introduttivo del giudizio in primo grado (o da chi ne è subentrato o ha la legittimazione) che desiderano definire le controversie tributarie in cui è coinvolta l’Agenzia delle Entrate, indipendentemente dal grado di giudizio, compreso quello in Cassazione.

Le novità introdotte dal decreto Bollette riguardano anche i termini di pagamento. L’importo netto dovuto o la prima rata devono essere versati entro il 30 settembre 2023. Se l’importo supera i 1.000 euro, è possibile optare per il pagamento rateale. Il pagamento può avvenire in un massimo di 20 rate trimestrali o in un massimo di 54 rate mensili a decorrere dal mese di gennaio 2024.

Per ulteriori dettagli sulla compilazione del modulo e per ottenere assistenza nella procedura, non esitate a contattare il nostro studio.

Ricordiamo le principali scadenze di Settembre 2023:


15 Settembre

Termine ultimo presentazione Modello 730
 18 Settembre
Versamento IVA e Ritenute di Agosto
25 Settembre
Mod. INTRA – Agosto
 30 Settembre
ASSEGNAZIONE AGEVOLATA BENI AI SOCI – Perfezionamento e versamento imposta sostitutiva
 30 Settembre
Definizione agevolata liti pendenti in commissione tributaria
30 Settembre

BONUS ALLUVIONE AUTONOMI – Invio domanda indennità una tantum

Per qualsiasi domanda il nostro team di esperti è a vostra disposizione.
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Il 15 settembre scade il termine ultimo per la presentazione dei modelli 730/2023
Il Rispetto della scadenza risulta essenziale per garantire il corretto trattamento delle dichiarazioni fiscali, compresi i crediti d’imposta richiesti a rimborso.
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