Dallo scorso 15 aprile 2026 è attiva la possibilità di presentare il modello Redditi, dando avvio a un percorso articolato che si protrarrà fino all’autunno inoltrato e coinvolgerà milioni di contribuenti italiani, dalle partite IVA alle imprese, dalle società ai lavoratori dipendenti e pensionati.

L’avvio della campagna dichiarativa segue le disposizioni dell’articolo 2 del DPR n. 322/1998 e riguarda sia la modalità telematica, attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate direttamente o tramite intermediari abilitati, sia la modalità cartacea presso gli Uffici Postali per coloro che possono avvalersi di questo canale tradizionale.

Dal 15 aprile sono operativi i canali di trasmissione per tutti i contribuenti tenuti alla presentazione del modello Redditi in versione telematica. Questa categoria comprende principalmente partite IVA, imprese, società e tutti quei contribuenti che non possono avvalersi del modello 730 o che scelgono volontariamente di utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche.

Per quanto riguarda la presentazione in modalità cartacea del modello Redditi Persone Fisiche, il canale analogico degli Uffici Postali rimarrà operativo fino al 30 giugno 2026. Questa scadenza rappresenta un riferimento importante per chi sceglie la modalità di presentazione tradizionale.

La prossima data di rilievo  del calendario fiscale è fissata al 30 aprile 2026, tra circa dieci giorni, quando l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione online il modello 730 precompilato. Questo strumento, ormai consolidato da diversi anni, offre ai contribuenti una dichiarazione già compilata sulla base dei dati in possesso dell’amministrazione finanziaria, semplificando notevolmente l’adempimento fiscale per lavoratori dipendenti e pensionati.

L’avvio del servizio avverrà inizialmente in modalità di sola visualizzazione, permettendo ai contribuenti di prendere visione dei dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate. Successivamente, a partire da metà maggio, sarà possibile procedere con la modifica e l’invio della dichiarazione, consentendo di integrare eventuali informazioni mancanti o correggere dati non corretti.

Una novità significativa riguarda il modello Redditi PF in versione precompilata. Per l’anno 2026, i tempi di messa a disposizione si sono allungati rispetto al passato: il differimento della scadenza per la trasmissione delle certificazioni uniche dei lavoratori autonomi, ora fissata al 30 aprile, ha comportato un parallelo rinvio dei termini per l’amministrazione finanziaria. Di conseguenza, il modello Redditi PF precompilato sarà disponibile online entro il 20 maggio 2026, quindi tra circa un mese.

Questo spostamento temporale è strettamente collegato alla necessità di garantire la completezza delle informazioni presenti nella dichiarazione precompilata, che deve necessariamente includere anche i dati relativi ai redditi di lavoro autonomo e occasionale percepiti dai contribuenti durante l’anno d’imposta 2025.

Entro la scadenza del 30 giugno 2026 occorre provvedere al pagamento del saldo delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi e del primo acconto per l’anno in corso.

Il sistema fiscale italiano prevede tuttavia una forma di flessibilità attraverso la possibilità di differire il versamento entro il 30° giorno successivo, quindi fino al 30 luglio 2026. Chi sceglie questa opzione dovrà però applicare sulle somme da versare una maggiorazione pari allo 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. Questa maggiorazione rappresenta il costo del differimento e viene calcolata sull’intero importo dovuto.

Il sistema prevede la possibilità di rateizzare il pagamento del saldo e del primo acconto. La rateizzazione può estendersi fino al mese di dicembre, consentendo di dilazionare l’esborso finanziario su un periodo più ampio.

Il calendario delle rate prevede scadenze mensili specifiche. La prima rata coincide naturalmente con il 30 giugno e non comporta alcun interesse aggiuntivo. Le rate successive sono fissate al 16 di ogni mese, a partire da luglio, e su ciascuna di esse vengono applicati interessi crescenti in funzione del tempo trascorso dal termine ordinario di versamento.

Gli interessi applicati sulle rate variano progressivamente: si parte dallo 0,18 per cento per la seconda rata del 16 luglio, per arrivare all’1,83 per cento sulla settima e ultima rata del 16 dicembre. Nel caso in cui il contribuente scelga di differire al 30 luglio il versamento della prima rata, l’intero importo da rateizzare dovrà essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento, e su questo importo maggiorato verranno poi calcolati gli interessi di dilazione delle rate successive.

È fondamentale sottolineare che questa possibilità di rateizzazione non si estende al secondo acconto, che dovrà invece essere versato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2026, senza alcuna possibilità di dilazione temporale.

Per quanto riguarda il modello 730/2026, sia in versione precompilata che in modalità ordinaria, la scadenza è fissata al 30 settembre 2026.

Il modello Redditi ha invece una scadenza posticipata al 31 ottobre 2026. Dal momento che questa data cade di sabato, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, ovvero al 2 novembre 2026. Questa scadenza riguarda tutti i contribuenti tenuti alla presentazione del modello Redditi, incluse le partite IVA, le imprese e le società.

Il sistema fiscale prevede anche una forma di tolleranza per chi non riesce a rispettare le scadenze ordinarie. Le dichiarazioni presentate entro i 90 giorni successivi al termine di scadenza vengono comunque considerate valide, pur essendo soggette all’applicazione delle sanzioni previste per la tardiva trasmissione.

Tabella riepilogativa

Data di Scadenza Adempimento o Evento Fiscale
30 Aprile Termine per l’invio della Certificazione Unica per i lavoratori autonomi
20 Maggio Apertura dell’accesso alla Dichiarazione Precompilata (730 e Redditi PF)
30 Giugno Termine per la presentazione della Dichiarazione Cartacea via posta
30 Giugno Scadenza per il versamento del Saldo 2025 e del Primo Acconto 2026
30 Luglio Ultimo giorno per i versamenti con maggiorazione dello 0,40%
30 Settembre Scadenza per l’invio telematico del Modello 730
2 Novembre Scadenza per l’invio telematico del Modello Redditi Persone Fisiche
30 Novembre Termine per il versamento del Secondo Acconto (non rateizzabile)

Per approfondimenti ed assistenza operativa il nostro team di professionisti è a vostra disposizione.

error: