Nel mese di dicembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale una versione aggiornata del modello RAP — sigla che sta per Registrazione di Atto Privato — ampliandone il perimetro operativo e rivedendo le istruzioni di compilazione. L’aggiornamento, pubblicato in data 22 dicembre 2025, segue un percorso evolutivo avviato negli anni precedenti e porta con sé novità rilevanti per tutti i professionisti e le società che si trovano a gestire la distribuzione di proventi ai propri soci.

Per comprendere la portata dell’intervento più recente è opportuno ripercorrere brevemente la storia del modello. Il Provvedimento del 16 dicembre 2022 aveva originariamente approvato il mod. RAP quale strumento dedicato alla registrazione dei contratti di comodato. In seguito, con il Provvedimento del 1° marzo 2023, l’Agenzia aveva ampliato l’ambito applicativo dello stesso strumento, estendendolo alla registrazione dei contratti preliminari di compravendita. Il passo successivo è arrivato con il Provvedimento del 10 marzo 2025, con il quale l’Agenzia delle Entrate ha ulteriormente esteso l’utilizzo del modello per ricomprendere la registrazione dei verbali di distribuzione degli utili societari. L’aggiornamento del dicembre 2025 rappresenta l’ultima tappa di questo percorso, introducendo la possibilità di utilizzare il medesimo modello anche per i verbali di distribuzione delle riserve.

L’aggiornamento ha interessato diversi quadri del modello. In primo luogo, nel Quadro Atto relativo al Contratto preliminare di compravendita, l’Agenzia ha introdotto una nuova casella denominata “Stato, enti pubblici, ecc.”, che si aggiunge ai campi già previsti per la descrizione del bene oggetto del preliminare e per le componenti economiche dell’accordo, quali prezzo, caparra confirmatoria, acconto, caparra penitenziale e clausola penale volontaria.

Le modifiche più sostanziali riguardano tuttavia il Quadro Atto relativo al Verbale di distribuzione utili. In questo contesto, due campi preesistenti sono stati ridenominati per riflettere la nuova estensione applicativa del modello. Il campo già denominato “Totale utile conseguito” è stato rinominato in “Totale utile conseguito/Riserva accantonata”, mentre il campo “Importo utile distribuito ai soci” ha assunto la nuova denominazione di “Importo utili/riserve distribuiti ai soci”. In modo analogo, nel Quadro Soci, il campo “Importo utile percepito” è diventato “Importo utili/riserve percepiti”, uniformando così la terminologia all’interno del modello.

Le istruzioni aggiornate forniscono indicazioni precise sulla corretta valorizzazione dei campi. Per quanto concerne la distribuzione dell’utile d’esercizio, nel campo “Totale utile conseguito/Riserva accantonata” va riportato l’importo dell’utile d’esercizio conseguito dalla società che approva il bilancio, mentre nel campo “Importo utili/riserve distribuiti ai soci” va indicato l’importo dell’utile d’esercizio effettivamente destinato alla distribuzione.

Per la distribuzione delle riserve, la logica di compilazione segue una struttura analoga ma con oggetto differente. Nel campo “Totale utile conseguito/Riserva accantonata” va riportato l’importo delle riserve distribuibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato dalla società, mentre nel campo “Importo utili/riserve distribuiti ai soci” va indicato l’importo della riserva destinato alla distribuzione ai soci, così come risultante dal verbale oggetto di registrazione.

Il modello va quindi utilizzato non soltanto per la registrazione del verbale di distribuzione dell’utile d’esercizio, ma anche per i verbali aventi a oggetto la distribuzione delle riserve accantonate, risultanti dall’ultimo bilancio approvato dalla società.

Nel Quadro Soci devono essere riportati, per ciascun beneficiario della distribuzione, i dati anagrafici completi nonché due specifiche informazioni di natura economica. La prima è la “Quota di partecipazione”, corrispondente alla quota di partecipazione del socio al capitale sociale: a titolo esemplificativo, in caso di partecipazione pari al 20%, nel relativo campo andrà indicato il valore 20,00. La seconda informazione è rappresentata dall’“Importo utili/riserve percepiti”, pari alla quota parte di utile o di riserva effettivamente percepita dal socio in ragione della propria quota di partecipazione.

Un elemento di rilievo contenuto nelle istruzioni aggiornate riguarda la soppressione di una clausola precedentemente presente. Nelle nuove istruzioni non è più presente la specifica che subordinava l’indicazione dei dati dei singoli soci alla loro “menzione” esplicita all’interno del verbale. Ne consegue che l’obbligo di riportare i dati dei soci nel Quadro Soci non dipende più dalla circostanza che gli stessi siano nominativamente citati nel verbale oggetto di registrazione. Le specifiche tecniche del modello precisano inoltre che nel Quadro Soci possono essere presenti al massimo 20 soci.

Ai fini della corretta registrazione del verbale di distribuzione, le istruzioni richiamano alcune indicazioni specifiche per il Quadro Dati generali. Nel campo “Tipologia atto” va indicato il codice “3”. Nel campo “Data dell’atto” va indicata la data di approvazione del verbale di distribuzione, ovvero la data della delibera assembleare di approvazione del bilancio con contestuale distribuzione degli utili. Nella Sezione “Richiedente” vanno invece inseriti i dati della società che distribuisce gli utili o le riserve.

Il mod. RAP va registrato, in termine fisso, entro 30 giorni dalla sottoscrizione. Il modello è soggetto ad imposta di registro in misura fissa pari a € 200, nonché ad imposta di bollo nella misura di € 16 per ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe.

Il modello va presentato in via telematica. La presentazione avviene mediante l’apposita procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Al modello vanno allegati in un unico file, in formato TIF e/o TIFF e PDF/A (PDF/A-1a o PDF/A-1b), i seguenti documenti: l’atto da registrare — ad esempio il contratto di comodato o il verbale di distribuzione degli utili — gli eventuali documenti allegati all’atto da registrare, quali scritture private, inventari, mappe, planimetrie e disegni, e i documenti d’identità delle parti che hanno sottoscritto l’atto, limitatamente ai contratti preliminari e ai contratti di comodato.

La presentazione del modello può essere effettuata anche presso un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti non obbligati alla registrazione telematica dei contratti di locazione, presentando il modello in formato cartaceo unitamente all’atto da registrare.

Per maggiori dettagli e per assistenza operativa il nostro team di professionisti è a vostra disposizione.

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