L’assetto normativo riguardante gli adempimenti fiscali e i relativi termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali annuali ha ricevuto un importante aggiornamento alla data del 6 marzo 2026.
Tale quadro regolamentare definisce con precisione le tempistiche e le modalità per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei diversi modelli dichiarativi, inclusa la Certificazione Unica.
Un principio generale fondamentale che governa queste scadenze prevede che, qualora il termine stabilito cada in un giorno festivo, la scadenza stessa sia automaticamente prorogata al primo giorno feriale successivo. Inoltre, il sistema normativo considera le dichiarazioni come validamente presentate se l’invio avviene entro il novantesimo giorno dalla scadenza naturale, configurando in questo caso la fattispecie della cosiddetta dichiarazione tardiva.
Per quanto concerne la dichiarazione annuale IVA, l’obbligo di presentazione ricade generalmente su tutti i soggetti passivi IVA. Tuttavia, la normativa prevede specifiche casistiche di esonero, che includono i contribuenti che hanno registrato esclusivamente operazioni esenti o che hanno usufruito della dispensa prevista dall’articolo 36-bis del DPR 633/72.
Sono parimenti esonerati i contribuenti minimi, i contribuenti forfetari, i produttori agricoli esonerati, gli imprenditori individuali che hanno concesso in affitto l’unica azienda e i soggetti che operano in regime ex Legge 398/91. Il periodo d’imposta ai fini IVA coincide invariabilmente con l’anno solare. Il termine ordinario per la presentazione è fissato al 30 aprile, ma tale data viene anticipata al 28 febbraio o al 29 febbraio nel caso in cui il contribuente scelga di includere la LIPE del quarto trimestre direttamente nel Modello IVA annuale.
La disciplina della Certificazione Unica (CU) prevede scadenze differenziate in base alla tipologia di reddito certificato. Per i redditi di lavoro dipendente, assimilati, redditi diversi e locazioni brevi, il termine per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate è fissato al 16 marzo. In questo ambito, si precisa che la modalità di consegna al dipendente si intende assolta con l’assolvimento dell’obbligo telematico, pur restando facoltà dell’azienda l’invio di una copia di cortesia. Per quanto riguarda le altre tipologie, a partire dal 2026, le certificazioni contenenti redditi di lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali devono essere trasmesse entro il 30 aprile, mentre per i redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata il termine è il 31 ottobre.
| Tipologia di Reddito nella Certificazione Unica | Termine di Invio Telematico |
| Redditi di lavoro dipendente, assimilati, redditi diversi e locazioni brevi (scadenza ordinaria) | 16 marzo |
| Redditi di lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali (dal 2026) | 30 aprile |
| Redditi esenti o non dichiarabili con la dichiarazione precompilata | 31 ottobre |
In merito al Modello 770, il termine per l’invio telematico è stabilito al 31 ottobre. È importante sottolineare che tale modello non deve essere presentato dai soggetti che provvedono alle comunicazioni mensili, identificati come soggetti con 770 mensilizzato. Per i contribuenti che utilizzano il Modello 730, la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate deve avvenire entro il termine ultimo del 30 settembre. Tuttavia, la data effettiva di invio è legata alla data di consegna della dichiarazione da parte del contribuente. Se la consegna avviene entro il 31 maggio, il termine di trasmissione è il 15 giugno. Per le dichiarazioni consegnate tra il primo giugno e il 20 giugno, il termine è il 29 giugno. Le consegne effettuate dal 21 giugno al 15 luglio comportano un termine di invio al 23 luglio, mentre quelle tra il 16 luglio e il 31 agosto prevedono la trasmissione entro il 15 settembre. Infine, per i documenti consegnati dal primo settembre al 30 settembre, il termine coincide con la chiusura del periodo, ovvero il 30 settembre.
Il Modello REDDITI copre diverse tipologie di contribuenti con una scadenza generalmente fissata al 31 ottobre per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare. Questo termine si applica al Modello REDDITI PF per le persone fisiche, al Modello REDDITI SP per le società di persone, al Modello REDDITI SC per le società di capitali e al Modello REDDITI ENC per gli enti non commerciali. Parallelamente, anche il Modello IRAP segue la medesima scadenza del 31 ottobre, dato che il periodo d’imposta ai fini IRAP corrisponde a quello stabilito per le imposte sui redditi.
Si specifica che le persone fisiche che non esercitano attività d’impresa o arti e professioni non sono tenute alla presentazione del Modello IRAP in quanto non configurabili come soggetti passivi per tale imposta.
Le persone fisiche cosiddette “private”, salvo i casi di esonero totale, possono scegliere di presentare il Modello 730 o il Modello REDDITI PF.
Esiste tuttavia una restrizione per l’utilizzo del Modello 730, il quale è precluso a coloro che devono dichiarare reddito d’impresa, redditi derivanti dall’esercizio di arti e professioni o redditi di partecipazione.
Per le società di persone e i soggetti equiparati, la dichiarazione deve essere redatta su modelli approvati entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Se il periodo d’imposta non comprende la data del 31 dicembre dell’anno precedente, è necessario utilizzare il modello approvato per l’anno ancora precedente, definito gergalmente modello vecchio. Un esempio chiarificatore è offerto da una SNC cessata il 30 giugno 2025 senza liquidazione: in questo scenario i termini restano quelli ordinari e l’invio dei modelli REDDITI 2025 SP e IRAP 2025 (utilizzando il modello vecchio) deve avvenire entro il 31 ottobre 2026.
La gestione delle operazioni straordinarie come liquidazioni o trasformazioni societarie comporta regole specifiche per il calcolo dei termini di presentazione. In tali circostanze, il termine è fissato alla fine del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta o alla data dell’operazione. Per il periodo che precede l’operazione straordinaria, deve essere impiegato il modello vecchio, poiché tale frazione temporale solitamente non include la data del 31 dicembre.
La tabella seguente illustra le scadenze per le diverse tipologie di contribuenti in situazioni ordinarie e particolari:
| Soggetto e Condizione | Termine di Presentazione |
| Società di Capitali con esercizio solare | 31 ottobre dell’anno successivo |
| REDDITI SC ed IRAP (esercizio non solare) | Fine del 10° mese successivo alla chiusura |
| Operazioni Straordinarie (periodo ante) | Fine del 9° mese successivo all’operazione |
| REDDITI ed IRAP in caso di operazioni straordinarie | Fine del 9° mese successivo alla data operazione |
Nelle società di capitali, il processo di redazione dei modelli segue logiche analoghe a quelle delle società di persone, con l’approvazione dei modelli entro febbraio per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre precedente.
Se consideriamo un’operazione di trasformazione da società di persone a società di capitali avvenuta il 13 dicembre 2025, la società deve presentare i modelli REDDITI 2025 SP e IRAP 2025 relativi al periodo ante-trasformazione entro il 30 settembre 2026. Per il periodo post-operazione, la società presenterà i modelli REDDITI 2026 SC e IRAP 2026 entro il termine del 31 ottobre 2026, che essendo sabato nel 2026, slitta al 2 novembre 2026.
Un caso inverso, come la trasformazione di una società di capitali in società di persone avvenuta il 5 luglio 2025, prevede l’invio dei modelli REDDITI 2025 SC e IRAP 2025 per il periodo ante-operazione entro il 30 aprile 2026, ovvero entro la fine del nono mese successivo. Il periodo post-trasformazione richiederà invece la presentazione dei modelli REDDITI 2025 SP e IRAP 2025 entro il 2 novembre 2026, a causa della cadenza festiva del termine ordinario del 31 ottobre. Queste disposizioni, derivanti dagli articoli 2 e 5 del DPR 322/98 e dall’articolo 5-bis del DPR 322/98, assicurano una copertura normativa completa per ogni variazione della forma giuridica o della struttura temporale dell’esercizio fiscale.
Lo Studio Pallino è a vostra disposizione per consulenza e assistenza operativa.



