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La Legge 9 agosto 2023, n. 111 ha delegato il Governo alla revisione del sistema tributario, sulla base di principi e criteri direttivi finalizzati a modificarne e semplificarne l’impianto. Il quadro normativo della riforma è stato completato entro il 29 agosto 2026, a 36 mesi dall’entrata in vigore della legge delega.

La riforma prevede inoltre la possibilità di adottare, entro il 29 agosto 2028, ulteriori decreti legislativi correttivi e integrativi delle disposizioni già emanate. Un passaggio centrale è rappresentato dal riordino organico della normativa fiscale attraverso la predisposizione di Testi Unici, destinati a raccogliere e coordinare le disposizioni relative ai diversi settori tributari.

Gli otto nuovi Testi Unici entreranno in applicazione dal 1° gennaio 2027, sostituendo la frammentazione normativa attualmente presente con una struttura maggiormente organizzata per materia.

Il percorso di attuazione della riforma ha portato all’approvazione e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di 21 Decreti Legislativi. Il primo, il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209, riguarda la fiscalità internazionale, mentre l’ultimo, il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 149, interviene sull’ordinamento della giurisdizione tributaria.

L’articolo 21 della Legge n. 111/2023 prevede il riordino organico delle disposizioni che regolano il sistema tributario mediante la redazione di Testi Unici, ai quali seguirà la predisposizione di un Codice tributario contenente la disciplina delle singole imposte.

Il riordino deve avvenire attraverso l’individuazione delle norme vigenti e la loro organizzazione per settori omogenei, il coordinamento formale e sostanziale delle disposizioni, l’aggiornamento delle norme e l’abrogazione espressa di quelle incompatibili o non più attuali.

Sono stati così predisposti otto Testi Unici, la cui entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2027. La decorrenza era stata inizialmente prevista per il 1° gennaio 2026, ma è stata successivamente posticipata.

 

 

  1. Il Testo Unico delle sanzioni tributarie

Il Testo Unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali, previsto dal D.Lgs. 5 novembre 2024, n. 173, riunisce le principali disposizioni relative al sistema sanzionatorio.

Nel nuovo testo confluiscono i principi generali contenuti nel D.Lgs. n. 472/1997, le disposizioni sanzionatorie previste dai D.Lgs. n. 471 e n. 473 del 1997 e le sanzioni penali contenute nel D.Lgs. n. 74/2000.

Sono inoltre raccolte le disposizioni sanzionatorie previste da specifiche leggi d’imposta, comprese quelle relative a registro, imposte ipotecarie e catastali, successioni, donazioni, bollo, concessioni governative e imposta sugli intrattenimenti.

  1. Il Testo Unico dei tributi erariali minori

Il D.Lgs. 5 novembre 2024, n. 174 ha introdotto il Testo Unico dei tributi erariali minori, destinato a organizzare le disposizioni relative ai diversi tributi del settore.

Nel testo sono state raccolte le norme sostanziali riguardanti i singoli tributi, insieme alle disposizioni relative agli adempimenti e ai versamenti. L’intervento ha mantenuto, in linea generale, la formulazione delle disposizioni già vigenti, intervenendo soltanto nei casi in cui le modifiche si siano rese necessarie.

Tra le materie interessate rientrano l’imposta sugli intrattenimenti, l’imposta sul valore degli immobili all’estero, l’imposta sulle transazioni finanziarie, l’imposta sui servizi digitali e le tasse sulle concessioni governative.

  1. Il Testo Unico della giustizia tributaria

Il Testo Unico della giustizia tributaria, introdotto dal D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175, raccoglie le principali disposizioni relative all’ordinamento della giurisdizione tributaria e al processo tributario.

Nel testo confluiscono, tra le altre, le disposizioni relative al contenzioso tributario, ai ricorsi e alla rappresentanza del contribuente nel giudizio, all’efficacia delle sentenze nel processo e all’applicazione ed esecuzione delle sanzioni.

Alcune disposizioni sono state trasferite solo parzialmente. In particolare, del D.Lgs. n. 74/2000 e del D.Lgs. n. 472/1997 sono confluiti nel Testo Unico soltanto alcuni articoli, mentre le restanti disposizioni sono state inserite nel Testo Unico delle sanzioni tributarie.

  1. Versamenti e riscossione

Il Testo Unico in materia di versamenti e riscossione, previsto dal D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33, interviene su un settore che comprende le disposizioni relative ai soggetti tenuti ai versamenti e alle diverse modalità di riscossione.

La disciplina riguarda il contribuente, il sostituto e il responsabile d’imposta, oltre alla riscossione volontaria, a mezzo ruolo e coattiva.

Nel nuovo Testo Unico è confluito quasi per intero il D.P.R. n. 602/1973, insieme alla parte del D.P.R. n. 600/1973 relativa alle ritenute alla fonte e alle disposizioni del D.Lgs. n. 241/1997 in materia di riscossione. È inoltre presente la disciplina relativa ai limiti alla compensazione prevista dall’articolo 34 della Legge n. 388/2000.

  1. Imposta di registro e altri tributi indiretti

Il Testo Unico in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti, introdotto dal D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123, interviene su un ambito caratterizzato dalla presenza di fonti normative differenti.

La nuova disciplina riunisce le disposizioni relative all’imposta di registro, all’imposta di bollo, alle imposte ipotecarie e catastali, alle successioni e donazioni e ad altre fattispecie specifiche.

L’obiettivo è coordinare le norme sotto il profilo formale e sostanziale e raccogliere all’interno dello stesso Testo Unico disposizioni provenienti anche da fonti di rango diverso. Sono confluiti, in particolare, il D.P.R. n. 642/1972 sull’imposta di bollo, il D.P.R. n. 131/1986 sull’imposta di registro, il D.P.R. n. 346/1990 sulle successioni e donazioni e il D.Lgs. n. 347/1990 sulle imposte ipotecarie e catastali.

 

  1. Il nuovo Testo Unico dell’IVA

Il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di IVA, introdotto dal D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, riordina una disciplina che nel corso degli anni si è sviluppata attraverso fonti normative differenti.

La struttura del nuovo testo comprende la maggior parte della disciplina dell’IVA contenuta nel D.P.R. n. 633/1972, le disposizioni sulla fatturazione elettronica, le comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, le operazioni intracomunitarie e il regime speciale dei beni usati.

Il riordino interessa quindi non soltanto la disciplina sostanziale dell’imposta, ma anche alcuni degli adempimenti che accompagnano la gestione dell’IVA.

  1. Il Testo Unico delle imposte sui redditi

Particolare rilievo assume il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, introdotto dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117.

Il nuovo testo prende come base il TUIR, raccogliendo e sistematizzando le disposizioni contenute nel D.P.R. n. 917/1986 e quelle successive che non erano confluite nel testo originario.

Nel Testo Unico sono comprese la disciplina dell’imposta sui redditi, le detrazioni edilizie, la cedolare secca sugli affitti, le locazioni brevi, il regime forfetario, la disciplina delle società di comodo e la deduzione IMU.

È confluito integralmente il vecchio TUIR, fatta eccezione per il comma 4 dell’articolo 166-bis, trasferito nel Testo Unico delle sanzioni tributarie. Sono inoltre state inserite le disposizioni relative alle detrazioni edilizie, alla cedolare secca, alle locazioni brevi e al regime forfetario.

  1. Adempimenti e accertamento

L’ultimo degli otto Testi Unici è quello relativo agli adempimenti e all’accertamento, introdotto dal D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141.

Anche in questo caso l’intervento nasce dall’esigenza di uniformare una materia regolata da fonti differenti. Il testo comprende, salvo alcune disposizioni, la disciplina dell’accertamento delle imposte sui redditi contenuta nel D.P.R. n. 600/1973 e quella relativa alla liquidazione e riscossione delle imposte prevista dal D.Lgs. n. 462/1997.

Nel nuovo Testo Unico trovano inoltre spazio la disciplina degli ISA, il concordato preventivo biennale, l’accertamento con adesione e la dichiarazione dei redditi precompilata.

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