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Dal 15 ottobre 2026 le imprese possono trasmettere al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) le comunicazioni di completamento degli investimenti per accedere all’iperammortamento 2026, nell’ambito del Nuovo Piano Transizione 5.0. L’apertura della piattaforma informatica segna l’avvio dell’ultima fase della procedura prevista per ottenere l’agevolazione, dopo la comunicazione preventiva e quella di conferma.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026, pubblicato il giorno successivo, ha disposto l’attivazione della funzionalità dalle ore 12:00 del 15 ottobre. Le modalità di accesso al beneficio sono disciplinate dall’articolo 1, commi 427-436, della Legge n. 199/2025 e dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026.

Per le imprese che hanno programmato e realizzato investimenti agevolabili, è quindi importante conoscere i requisiti per presentare la comunicazione finale, la documentazione necessaria e le scadenze da rispettare.

La procedura è riservata alle imprese che hanno ricevuto un esito positivo della comunicazione di conferma e hanno completato gli investimenti. La trasmissione della comunicazione finale rappresenta un passaggio necessario per completare l’iter di accesso all’agevolazione.

In precedenza, le imprese avevano già avuto la possibilità di presentare la comunicazione preventiva e quella di conferma. Quest’ultima richiede il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione dei beni.

Con l’apertura della nuova funzionalità, le aziende che hanno concluso gli investimenti possono procedere con la fase finale della richiesta, nel rispetto delle condizioni previste dalla disciplina di riferimento.

La comunicazione di completamento deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del GSE, accessibile tramite SPID. All’interno del portale sono disponibili il modello da utilizzare, le istruzioni operative per la compilazione e la guida aggiornata alla piattaforma NPTR5.

Prima di procedere con l’invio, è opportuno verificare che i dati relativi agli investimenti siano coerenti con quelli indicati nella precedente comunicazione di conferma e che siano disponibili tutte le attestazioni richieste.

La comunicazione deve essere presentata una volta conclusi gli investimenti e dopo l’interconnessione dei beni 4.0, nel rispetto dei termini stabiliti dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026.
La disciplina individua due scadenze distinte. Il termine previsto per il completamento degli investimenti è il 30 settembre 2028, mentre la comunicazione di completamento deve essere trasmessa entro il 15 novembre 2028.

La compilazione richiede l’inserimento di informazioni e attestazioni relative ai beni e ai costi per i quali si richiede l’agevolazione. In particolare, devono essere riportati gli estremi delle fatture relative ai costi agevolabili, insieme alle attestazioni che comprovano il possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile prevista dalla disciplina.

Occorre inoltre indicare la data di completamento dell’investimento per ciascun bene, così da documentare correttamente l’effettiva conclusione delle operazioni.

Un vincolo riguarda la corrispondenza tra la comunicazione finale e quella di conferma già trasmessa. Non è infatti consentito inserire beni diversi o importi superiori rispetto a quelli precedentemente indicati. La comunicazione di completamento deve quindi mantenersi entro il perimetro degli investimenti già confermati.

La procedura consente di presentare una o più comunicazioni, riferite a singoli beni oppure a gruppi di beni. Questa possibilità permette alle imprese di organizzare gli invii in funzione degli investimenti effettivamente completati, fermo restando il rispetto delle condizioni previste.

Un aspetto particolarmente importante riguarda il momento a partire dal quale l’impresa può beneficiare della maggiorazione del costo di acquisizione prevista dall’iperammortamento.

L’articolo 4 del decreto interministeriale del 7 maggio 2026 stabilisce che l’agevolazione decorre dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento, subordinatamente all’esito positivo della verifica effettuata dal GSE.

La data di invio assume quindi un ruolo determinante nella pianificazione fiscale dell’investimento. Non è sufficiente aver acquistato e interconnesso il bene: occorre completare correttamente la procedura e ottenere l’esito positivo della verifica.

Per gli investimenti conclusi e interconnessi nel 2026, trasmettere la comunicazione entro il 31 dicembre 2026 è rilevante per iniziare a beneficiare dell’iperammortamento già nel periodo d’imposta 2026.

Per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, gli effetti fiscali si riflettono sul modello REDDITI 2027. La tempistica della comunicazione rappresenta pertanto un elemento da valutare con attenzione, verificando che tutti i requisiti necessari siano soddisfatti prima dell’invio.

L’apertura delle comunicazioni di completamento consente alle imprese che hanno già ottenuto la conferma e concluso gli investimenti di portare a termine l’iter per l’accesso all’agevolazione.

La corretta gestione della procedura richiede attenzione alla documentazione tecnica e contabile, alla corrispondenza tra gli investimenti realizzati e quelli precedentemente confermati e al rispetto delle scadenze previste.

Per le aziende che intendono beneficiare della maggiorazione già nel 2026, la trasmissione della comunicazione entro il 31 dicembre rappresenta un passaggio particolarmente rilevante, sempre subordinato alla verifica positiva del GSE.

Resta inoltre fermo l’obbligo di trasmettere le successive comunicazioni periodiche di monitoraggio, previste nell’ambito della disciplina dell’agevolazione.

Per chiarimenti e per assistenza operativa il nostro studio è a vostra disposizione.

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