La disciplina relativa al credito d’imposta per la quotazione delle PMI, creata originariamente con la Legge 27 dicembre 2017, n. 205, ha trovato una fondamentale conferma operativa attraverso l’articolo 1, comma 449, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025). Questa norma ha prorogato la misura di incentivo estendendone l’applicazione alle operazioni di ammissione ai mercati finanziari perfezionate fino al 31 dicembre 2027. Lo scopo primario dell’intervento legislativo risiede nella volontà di sostenere le PMI durante il percorso di apertura del capitale di rischio, riducendo l’impatto economico legato alle prestazioni professionali necessarie all’operazione.
Dal punto di vista delle coperture economiche, il legislatore ha strutturato un plafond complessivo che prevede una dotazione di 6 milioni di euro per l’anno 2025 e di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. L’accesso alle risorse è regolato da una clausola di salvaguardia finanziaria: nel caso in cui la somma totale dei crediti d’imposta richiesti dalle imprese idonee superi lo stanziamento di bilancio previsto per l’anno di riferimento, gli importi effettivamente attribuiti a ciascun beneficiario subiranno una ricalibrazione proporzionale in base alle risorse finanziarie disponibili.
L’agevolazione si rivolge in modo specifico alle piccole e medie imprese che conseguono la formale ammissione alla quotazione all’interno di un mercato regolamentato oppure di un sistema multilaterale di negoziazione (MTF) con sede in un Paese appartenente all’Unione Europea o allo Spazio Economico Europeo. Per potere accedere alla specifica finestra di richiesta relativa all’esercizio 2026, le norme fissano un paletto temporale inderogabile: l’impresa deve avere ottenuto l’effettivo provvedimento di ammissione entro e non oltre il 31 dicembre 2026. Non è pertanto sufficiente avere avviato l’istruttoria, intrapreso le attività preparatorie o liquidato le relative parcelle professionali nel corso dell’anno se l’iter formale di quotazione non si è concluso con l’ammissione ufficiale entro la data limite stabilita.
Il valore dell’incentivo è quantificato nella misura del 50% delle spese di consulenza ammissibili direttamente collegate all’operazione di quotazione, fino a raggiungere un limite massimo di 500.000 euro per ciascuna impresa. Per comprendere il meccanismo di calcolo, a fronte di un totale di spese agevolabili pari a 200.000 euro, l’importo teorico del credito d’imposta riconosciuto è pari a 100.000 euro, salvo eventuali rideterminazioni proporzionali derivanti dal raggiungimento del tetto di spesa pubblico. Il perimetro delle consulenze ammesse al beneficio include un ventaglio articolato di prestazioni specialistiche erogate da professionisti esterni. Rientrano nell’agevolazione le consulenze preparatorie, volte a verificare l’effettiva idoneità dell’azienda al mercato e ad affiancarla nelle procedure di ammissione, e le consulenze organizzative, focalizzate sul necessario adeguamento dei sistemi aziendali di controllo interno e di gestione. Sono parimenti agevolabili le consulenze legali, fiscali e contrattuali, indispensabili per la redazione della documentazione ufficiale, lo svolgimento delle attività di due diligence e la gestione degli aspetti societari. A queste si aggiungono i servizi dedicati alla comunicazione finanziaria, necessari per strutturare la presentazione della società agli investitori istituzionali e al pubblico, oltre ai costi per la revisione e certificazione dei dati contabili e per l’attestazione dell’effettività delle spese sostenute. Al contrario, la normativa esclude espressamente dal beneficio tutte le prestazioni professionali a carattere ordinario o continuativo che non mostrino un nesso di causalità diretto e specifico con l’operazione di quotazione.
Le modalità operative per la presentazione delle istanze si basano sulle disposizioni contenute nel Decreto 23 aprile 2018, adottato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per quanto riguarda le operazioni di quotazione perfezionate nell’anno 2026, le domande di accesso al beneficio devono essere trasmesse a partire dal 1° ottobre 2026 e fino al 31 marzo 2027. Le spese oggetto della richiesta devono essere state sostenute entro il termine del 31 dicembre 2026.
L’istanza inviata deve essere corredata da una serie di elementi informativi fondamentali, tra cui i dati anagrafici e dimensionali dell’impresa, il prospetto dettagliato dei costi di consulenza agevolabili, l’indicazione esatta del credito d’imposta richiesto, la copia della delibera formale di ammissione alla quotazione e la prescritta certificazione delle spese rilasciata dal soggetto titolato.
Prima dell’invio della pratica, risulta indispensabile svolgere una rigorosa analisi preventiva volta ad accertare la perfetta corrispondenza tra le fatture emesse, le registrazioni presenti in contabilità, le attestazioni professionali e gli importi inseriti nell’istanza, così da scongiurare contestazioni o scostamenti documentali in sede di verifica.
Una volta chiusa la finestra di presentazione delle istanze il 31 marzo 2027, l’amministrazione ministeriale avvia la fase di controllo delle domande pervenute. Il MIMIT effettua i riscontri di rito e provvede a comunicare all’impresa l’importo del credito d’imposta definitivamente spettante entro i trenta giorni successivi alla data di chiusura dello sportello. Una volta ricevuta la comunicazione di accoglimento, l’impresa beneficiaria può fruire dell’agevolazione spettante esclusivamente in compensazione avvalendosi del modello F24.
L’utilizzo in compensazione è consentito a partire dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui è stata trasmessa la comunicazione ufficiale di riconoscimento del credito.
Sotto il profilo del trattamento tributario, la misura offre un rilevante incentivo aggiuntivo: l’importo del credito d’imposta concesso non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e non entra nella base imponibile dell’IRAP.
Per ulteriori chiarimenti e per assistenza operativa il nostro Studio è a vostra disposizione.
