Il termine normativo per aderire al CPB 2026-2027 è fissato al 31 ottobre 2026 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare (il 31 ottobre 2026 cade di sabato e il 1° novembre è domenica, giorno festivo, quindi la scadenza slitta al primo giorno lavorativo utile, cioè lunedì 2 novembre 2026).
L’adesione, tuttavia, non è automatica e richiede una valutazione di convenienza da svolgere caso per caso.
Il CPB consente ai contribuenti interessati di definire preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il reddito d’impresa o di lavoro autonomo rilevante ai fini fiscali per il biennio 2026-2027. La definizione avviene sulla base dei dati fiscali e degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) relativi al periodo d’imposta 2025.
In caso di adesione, la tassazione del biennio viene determinata secondo le regole proprie del concordato, prendendo a riferimento il reddito concordato, fatti salvi gli eventi e le ipotesi particolari espressamente previsti dalla normativa.
In linea generale, il CPB 2026-2027 è rivolto ai titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo soggetti agli ISA. I contribuenti in regime forfetario sono invece esclusi dal CPB a decorrere dal 2025.
Anche per i soggetti ISA l’accesso resta subordinato alla verifica delle condizioni previste dalla normativa. Tra queste rientrano le cause di esclusione e la posizione relativa a eventuali debiti tributari o contributivi definitivamente accertati.
L’adesione al CPB non è automatica. Prima di decidere è necessario confrontare la proposta elaborata dall’Agenzia delle Entrate con l’andamento effettivo e prospettico dell’attività, tenendo conto di più elementi.
Il primo è il reddito proposto per il 2026 e il 2027, da leggere alla luce dell’andamento economico dell’attività nel corso del 2026 e delle previsioni di reddito per entrambi gli anni. Va poi considerato il carico fiscale che deriva dall’adesione, da mettere a confronto con quello della tassazione ordinaria. Rileva inoltre l’eventuale applicazione dell’imposta sostitutiva sulla maggiorazione del reddito concordato rispetto al reddito di riferimento, così come gli effetti fiscali e contributivi dell’adesione.
Non vanno infine trascurate le eventuali cause di esclusione, cessazione o decadenza previste dalla normativa.
Per queste ragioni l’adesione al CPB non risulta necessariamente conveniente per tutti i contribuenti. La decisione dovrebbe essere assunta solo dopo un’analisi specifica della singola posizione.
La scadenza: lunedì 2 novembre 2026
Per il biennio 2026-2027 il termine normativo per aderire alla proposta di concordato è fissato al 31 ottobre 2026 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare; come già anticipato il 31 ottobre 2026 cade di sabato e il 1° novembre è festivo, il termine operativo slitta dunque a lunedì 2 novembre 2026.
Entro il medesimo termine può essere comunicata anche l’eventuale revoca di un’adesione già trasmessa.
Per una valutazione attendibile è importante disporre di una situazione contabile 2026 quanto più possibile aggiornata e delle informazioni relative all’andamento prospettico dell’attività. Alcune circostanze possono incidere in modo significativo sui risultati economici del 2026 e del 2027 e vanno quindi tenute presenti.
Si tratta, a titolo esemplificativo, di incrementi o riduzioni significative del fatturato, dell’acquisizione o della perdita di clienti rilevanti, di nuovi investimenti o dismissioni, di modifiche dell’attività esercitata o dell’apertura e chiusura di sedi e unità operative, di variazioni significative del personale, di operazioni straordinarie e di altri eventi idonei a modificare sensibilmente il reddito atteso.
Poiché i conteggi richiedono tempo, è opportuno che le informazioni necessarie siano raccolte con adeguato anticipo rispetto alla scadenza.
Il Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 è uno strumento rivolto ai soggetti ISA, con esclusione dei contribuenti in regime forfetario. Il termine operativo per aderire è lunedì 2 novembre 2026, ma la convenienza dell’adesione dipende dalla situazione di ciascun contribuente e richiede una valutazione individuale.
Lo Studio resta a disposizione per ogni chiarimento e per assistenza operativa.


