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Il recente decreto di riforma delle sanzioni tributarie, approvato definitivamente il 24 maggio 2024 dal Consiglio dei Ministri, ha introdotto importanti modifiche al sistema del ravvedimento operoso. Queste modifiche, che entreranno in vigore a partire dal 1° settembre 2024, hanno l’obiettivo di rendere il ravvedimento meno oneroso per i contribuenti, pur mantenendo un alto livello di rigore e controllo.

Il cumulo giuridico delle violazioni

Una delle principali novità è l’applicabilità del cumulo giuridico delle violazioni anche in sede di ravvedimento. Questo significa che le violazioni relative alla stessa imposta e al medesimo periodo d’imposta potranno essere trattate in modo unitario, riducendo così il carico sanzionatorio complessivo per il contribuente. Tuttavia, questa possibilità sarà applicabile solo in forma attenuata, come previsto dall’art. 12, comma 8, del DLgs. 472/97.

Rimodulazione delle riduzioni delle sanzioni

Le riduzioni delle sanzioni sono state rimodulate in sintonia con l’introduzione del nuovo contraddittorio preventivo ex art. 6-bis della L. 212/2000. La principale modifica riguarda la riduzione delle sanzioni oltre il termine della dichiarazione dell’anno in cui è stato commesso l’errore. Precedentemente, la riduzione era a 1/8 del minimo, ma ora sarà a 1/7. Questa modifica elimina il livello intermedio previsto dalla lettera b-ter) dell’art. 13, comma 1, del DLgs. 472/97.

Prima della riforma, per i tributi periodici, le riduzioni delle sanzioni erano così strutturate:

  • Entro il termine della dichiarazione dell’anno in cui l’errore è stato commesso: riduzione a 1/8 del minimo.
  • Entro il termine della dichiarazione dell’anno successivo a quello in cui l’errore è stato commesso: riduzione a 1/7 del minimo.
  • Oltre il termine della dichiarazione dell’anno successivo a quello in cui l’errore è stato commesso: riduzione a 1/6 del minimo.

Con la riforma, le riduzioni saranno:

  • Entro il termine della dichiarazione dell’anno in cui l’errore è stato commesso: riduzione a 1/8 del minimo.
  • Oltre il termine della dichiarazione dell’anno in cui l’errore è stato commesso: riduzione a 1/7 del minimo.

Le ulteriori riduzioni dipendenti dal procedimento

Le riduzioni delle sanzioni a 1/6 e a 1/5 continueranno a esistere, con l’aggiunta di una nuova riduzione a 1/4, ma queste dipenderanno dall’avanzamento del procedimento. Ad esempio, la riduzione della sanzione a 1/6 sarà applicabile dopo la notifica dello schema di provvedimento ex art. 6-bis della L. 212/2000 e la constatazione della violazione mediante processo verbale.

 

Per facilitare i contribuenti nell’applicazione del cumulo giuridico in sede di ravvedimento, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione appositi software. Questi strumenti permetteranno di gestire in modo automatico e preciso le diverse violazioni, garantendo la corretta applicazione delle nuove disposizioni normative.

Rimane invariato il limite temporale dei 90 giorni per la dichiarazione omessa. In caso di omessa fatturazione di varie operazioni, il contribuente sarà tenuto a presentare tre ravvedimenti distinti per le dichiarazioni infedeli relative a IVA, imposte sui redditi e IRAP, nonché per le violazioni sulla fatturazione. Ad esempio, se il ravvedimento avviene dopo 90 giorni dal termine per le dichiarazioni, il contribuente dovrà:

  • Per il modello REDDITI, pagare imposte, interessi legali e sanzioni del 70% ridotte a 1/8.
  • Per il modello IRAP, pagare imposte, interessi legali e sanzioni del 70% ridotte a 1/8.
  • Per l’IVA, correggere le fatture e pagare imposte, interessi legali e sanzioni dell’87,5% ridotte a 1/7.

Cumulo giuridico e violazioni multiple

Il cumulo giuridico opererà anche se sono state commesse più violazioni in tema di fatturazione non recepite in dichiarazione. Nel caso di indebita detrazione IVA recepita in dichiarazione, la violazione più grave (infedeltà dichiarativa) assorbirà la violazione a monte, come previsto dal nuovo art. 6, comma 6, del DLgs. 471/97. Tuttavia, il cumulo giuridico non opererà per gli omessi o tardivi versamenti né per le indebite compensazioni.

Per una consulenza personalizzata sulle recenti modifiche normative in materia di ravvedimento operoso e sanzioni tributarie il nostro team di esperti è a vostra disposizione.

Gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) rappresentano uno strumento cruciale per determinare il livello di affidabilità dei contribuenti e per l’accesso a specifici benefici premiali.

Con il provvedimento del 23 aprile 2024, l’Agenzia delle Entrate ha delineato i livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, con l’obiettivo di riconoscere tali benefici. Questo aggiornamento è avvenuto nell’ambito delle modifiche introdotte dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024, che ha apportato significative novità all’articolo 9-bis del D.L. n. 50/2017.

Il regime premiale previsto dal D.L. n. 50/2017, aggiornato dalle recenti modifiche, mira a incentivare i contribuenti virtuosi con una serie di agevolazioni.

Questi benefici includono l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA e per i rimborsi IVA, l’esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative, l’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, l’anticipazione dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, e l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo.

Tuttavia, per accedere a tali vantaggi, i contribuenti devono soddisfare specifici criteri basati sui punteggi ISA ottenuti.

Per il periodo d’imposta 2023, i contribuenti possono accedere ai benefici in due modalità principali. Nella prima modalità, per ottenere l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA e per i rimborsi IVA fino a 70.000 euro annui, è necessario un punteggio ISA di almeno 9.
Questo beneficio si applica anche alla compensazione dei crediti relativi alle imposte dirette e all’IRAP fino a 50.000 euro annui. L’accesso a questi benefici è concesso anche a coloro che presentano un livello di affidabilità complessivo di almeno 9, calcolato come media dei livelli ottenuti nei periodi d’imposta 2022 e 2023.

Nella seconda modalità, i contribuenti con un punteggio ISA compreso tra 8 e 9 possono beneficiare di un esonero per la compensazione dei crediti IVA e per i rimborsi IVA fino a 50.000 euro annui. Per le imposte dirette e l’IRAP, il limite è di 20.000 euro annui.
Anche in questo caso, il beneficio è esteso ai contribuenti con un livello di affidabilità complessivo di almeno 8,5, calcolato come media dei punteggi ottenuti nei periodi d’imposta 2022 e 2023.

Il regime premiale include ulteriori esoneri e riduzioni. Per esempio, l’esclusione dalla disciplina delle società non operative richiede un punteggio ISA di almeno 9. Per evitare gli accertamenti basati su presunzioni semplici, è necessario un punteggio di almeno 8,5.
La riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento è garantita ai contribuenti con un punteggio di almeno 8. Infine, l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo richiede un punteggio di almeno 9 e che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato.

Per accedere a questi benefici, è essenziale che i contribuenti applichino gli ISA per tutte le categorie reddituali di cui fanno parte, sia per i redditi d’impresa sia per quelli di lavoro autonomo. Inoltre, se un contribuente applica due diversi ISA, il punteggio di ciascuno deve essere pari o superiore al minimo stabilito per l’accesso ai benefici.

In sintesi, il provvedimento del 23 aprile 2024 introduce criteri chiari e strutturati per l’accesso al regime premiale degli ISA, promuovendo la trasparenza e l’affidabilità fiscale tra i contribuenti. Questo sistema premiale non solo incentiva il rispetto delle norme fiscali, ma premia anche i comportamenti virtuosi, facilitando un rapporto di fiducia tra l’amministrazione fiscale e i contribuenti.

Per una consulenza dettagliata sui nuovi criteri di accesso ai benefici premiali ISA 2024 o su altre tematiche fiscali, lo Studio Pallino Commercialisti è a vostra completa disposizione.

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