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COVID – 19 MINACCIA/OPPORTUNITA’

Gentili tutti, in queste giornate di profonda incertezza intendiamo offrire il nostro contributo nell’analisi dello scenario dettato dalla impellente contingenza a cui l’attualità ci obbliga nostro malgrado.

Iniziamo oggi ad analizzare gli aspetti di organizzazione del lavoro, gestione dei periodi pre crisi e visione rispetto allo scenario, vi daremo poi conto di come ci siamo preparati a supportarvi, collaborando in smart working (sedi chiuse per scelta strategica) DA OLTRE 20 GIORNI.  Dedicheremo in seguito questa rubrica all’analisi delle opportunità verso nuovi mercati extra-ue e alla analisi dell’andamento dei mercati cercando di dare una visione sul post-crisi. Il tutto offrendo supporto continuo in questa fase anche durante la pausa forzata delle attività produttive. 

FLESSIBILITÀ E OBIETTIVI E MAGGIOR RISPETTO PER LA FASE DI CONIUGAZIONE VITA-LAVORO  

  1. LO SMARTWORKING (ANCHE CON MEZZI PROPRI DEI DIPENDENTI) E LE TECNOLOGIE CLOUD PER LA SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO  

UNA NUOVA FASE DIFFUSA, ANCHE PER L’INDOTTO   

La progressiva digitalizzazione della società contemporanea, le sfide che sorgono a seguito dei cambiamenti sociali e demografici o da situazione emergenziali rendono necessario un ripensamento generale delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa anche in termini di elasticità e flessibilità, solo accelerate dalla attuale emergenza sanitaria.  

Le misure varate dal Governo precisano che la modalità di lavoro agile può essere applicata per la durata dello stato di emergenza, di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti.   

In questo contesto è utile focalizzarsi sulle modalità di implementazione delle misure normative.   

la modalità agile va concepita come forma più evoluta di flessibilità lavorativa, in un’ottica di progressivo superamento del telelavoro. Lo smart working o lavoro agile prevede infatti un’organizzazione diversa del lavoro che concilia meglio tempi di vita personale e tempi di lavoro con la sola finalità del raggiungimento del risultato (un ritorno al cottimo fiduciario?).  

La tenacia viene in nostro soccorso, facilitando l’adozione di soluzioni “cloud” per l’accesso condiviso a dati, informazioni, documenti (compliant GDPR) nonché  l’utilizzo di sistemi di video e call conference per la partecipazione da remoto a riunioni e incontri di lavoro e quindi in ultima analisi  lo svolgimento della prestazione lavorativa anche mediante dispositivi di proprietà del dipendente in caso di insufficienza di dotazione informatica.   

In linea con questa visione il Decreto legge del 2 marzo 2020 n. 9 emanato dal Presidente della Repubblica introduce misure sul lavoro agile per dipendenti delle PA e degli organismi di diritto pubblico, e incrementa fino al 50% il valore inziale delle convenzioni “per la fornitura di personal computer portatili e tablet”.   

Il sentimento generale è che l’emergenza COVID-19 possa dare un’ulteriore spinta alla flessibilità organizzativa negli uffici che ha dimostrato di portare a un rilevante aumento della produttività.    

La situazione attuale ha portato anche il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ad adottare specifiche misure per semplificare gli adempimenti amministrativi di aziende e pubbliche amministrazioni che adottano il lavoro agile in questa fase di emergenza. Ad esempio, la possibilità per i datori di lavoro di comunicare con modalità semplificata e in modo massivo i nominativi dei dipendenti che prestano attività lavorativa in smart working.  

SI tratta di una occasione irripetibile che spinge avanti di 3 anni in un mese la ristrutturazione dei rapporti di lavoro e della percezione degli obiettivi quale tema fondante.  

La re ingegnerizzazione delle imprese riparte dalla vision HR. 

 

LA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA : AGGIORNAMENTI E SUPPORTO  

2.L’adozione delle misure di presidio e monitoraggio introdotte dal Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza (si rinvia agli art. 2086 comma 2 CC; 2476 CC; 2486 comma2 CC), per effetto dell’epidemia da Covid-19 è stata rivista per quanto attiene l’entrata di applicazione per le micro-imprese (cioè quelle che negli ultimi due esercizi non hanno superato nessuno dei limiti del nuovo 2477 c.c.: attivo 4 milioni di euro, ricavi 4 milioni di euro, 20 dipendenti) 

Tale rinvio rappresenta senza dubbio un intervento necessario da parte delle forze di governo/esecutive e di categoria 

Cionondimeno per dare supporto alle imprese di ogni dimensione, anche le PMI comunque inficiate nella verifica della continuità, lo Studio Pallino ha definito al suo interno una funzione operativa dedicata alla gestione degli aspetti circoscritti alla crisi di impresa in questa attuale fase congiunturale e imprevista, alla riorganizzazione aziendale e alla adozione delle misure atte a livellare gli effetti di crisi li dove gestibili e prevedibili, soprattutto attivando tutti quegli strumenti oggi a disposizione delle realtà imprenditoriali per sostenere fin dove possibile situazioni contingenti e porre le basi per una attenta ristrutturazione, commisurata alle effettive capacità dell’azienda.  

Il tutto ponendo l’accento alla tempestiva adozione di tutte le misure di moratoria dell’indebitamento a breve delle imprese e sostegno al reddito o comunque di impatto sociale che le forze di governo man mano porranno in campo onde renderanno disponibili alle aziende lombarde, nazionali e internazionali in tempi brevi strumenti adeguati alle loro necessità.  

La formalizzazione di un andamento prospettico riferito ad un arco temporale di almeno 6 mesi, ad esempio ed in aderenza alle norme cogenti, si concretizza con la definizione di un budget di tesoreria in cui rappresentare le previsioni di entrata e di uscita per l’anno di budget articolate almeno su sei mesi, oggetto di continuo follow – up.  

L’approvazione in seno al CDA è considerato un elemento di conforto a supporto della continuità, ove accertati gli aspetti assunzionali alla base del budget di periodo, ed in ogni caso oggetto di motivazione dal parte del CDA/Amministratore che lo approverà a dimostrazione della visione prospettica aziendale. 

 

ITER APPROVAZIONE BILANCIO 2019 

3. Abbiamo la ferma convinzione che in questo momento di difficoltà le aziende debbano dedicarsi alle prassi amministrative onde smarcare gli adempimenti, peraltro necessari anche per ridurre la responsabilità patrimoniale del management per concentrarsi poi per la ripresa. Per questo continueremo a lavorare per voi. 

Come noto Il termine ordinario per l’approvazione del bilancio è fissato in 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Ne deriva, con riferimento al bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019, che la convocazione dell’assemblea deve essere fissata, in prima convocazione, al più tardi, entro il 29 aprile 2020 (trattandosi di anno bisestile). Il procedimento di approvazione del Bilancio d’esercizio prevede una serie di passaggi che si possono riassumere nella seguente tabella:  

Il Consiglio di amministrazione dovrà riunirsi (anche in audio video conferenza) per l’approvazione del progetto di bilancio 2019 entro il 30 marzo 2020. 

Per le novità riferite al bilancio di esercizio 2019, la attuale fase condizionata dall’epidemia per Covid-19, rappresenta indubbio fattore ambientale da enumerare quale elemento di rischio per le aziende, e per il quale se ne dovrà dar conto, appropriatamente, nella Nota Integrativa al bilancio 2019. Lo studio supporterà l’azienda nella definizione del livello di rischio da rappresentare.  

 

GESTIONE ADEMPIMENTI DI PERIODO E APPLICAZIONE DISPOSIZIONI INERENTI AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI  

 

4. Lo Studio Pallino garantisce il rispetto di tutti gli adempimenti di periodo anche linearmente alle scadenze inizialmente previste. In funzione delle prossime iniziative adottate dal governo in materia di Ammortizzatori sociali sia per aziende che autonomi, se ne darà prontamente informativa evidenziando sin da ora che lo Studio è a completa a disposizione per qualsivoglia informazione e supporto nel merito, cercando di favorire in ogni caso il rispetto di tutte le scadenze di periodo. 

 

COLLEGAMENTI ON LINE 

Quanto alla situazione contingente per oggi/domani è prevista la chiusura della maggior parte degli esercizi commerciali e delle imprese manifatturiere.  

 

Lo Studio Pallino (che lavora già tutto in smartworking) resta aperto per tutto il periodo della chiusura delle aziende per coadiuvare gli imprenditori e supportarli nonché portare a termine i bilanci e gli adempimenti di periodo, offrendo ai clienti l’opportunità di un vantaggio alla riapertura. 

 

Lo Studio rende inoltre disponibile una piattaforma online, per gestire tutti i necessari contatti che si renderanno opportuni, a cui potranno partecipare tutti gli interessati interagendo anche simultaneamente anche in video 

L’accesso è consentito dal nostro sito area videoconferenze, non prevede alcuna registrazione ne identificazione dei partecipanti ed e basato su moderne tecnologie GDPR compliants 

Parimenti per fini conoscitivi si rendono disponibili incontri on line per la valutazione di supporto e sostegno per gli adempimenti (progetti di bilancio e consulenziali in generaleecc). 

#resistere! 

Consulenza, Affiancamento, Adempimenti fiscali e societari, Contrattualistica, Area Finanziaria

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