STUDIO PALLINO
Investimenti pubblicitari 2019

Notizia inserita in data: 8/9/2019

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A decorrere dal 2019 il credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali su quotidiani, periodici ed emittenti televisive e radiofoniche locali, è concesso nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati.

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha disposto che per accedere al beneficio fiscale occorra un incremento minimo dell’1% rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente.

Sono esclusi dal beneficio:

- i soggetti che hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno per il quale si richiede il beneficio

- coloro che nell’anno precedente a quello per il quale si richiede il beneficio non abbiano effettuato investimenti pubblicitari ammissibili

- le spese sostenute per altre forme di pubblicità come, ad esempio: grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme onlinebanner pubblicitari su portali online, ecc..

Per accedere al beneficio fiscale è necessario presentare una comunicazione preventiva da effettuarsi per il 2019 dal 1° al 31 ottobre ed una a consuntivo.

La comunicazione preventiva va presentata secondo il modello approvato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria in data 31 luglio 2018, indicando i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno 2019 senza la necessità di presentare alcun documento allegato.

La comunicazione che invece sarà da presentare a consuntivo, presumibilmente nel mese di gennaio 2020, consiste nella presentazione telematica di una “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” e l’effettivo sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni dei redditi.

Per l’utilizzo del credito in compensazione, occorre invece attendere il provvedimento degli ammessi al beneficio con indicazione della percentuale spettante.

 

 

Carmine Pallino

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