STUDIO PALLINO
Isa e utilizzo in compensazione dei crediti fiscali

Notizia inserita in data: 8/9/2019

Notizia letta 62  volte 

Vota: 4/5 (1 votanti)

 

Come noto, gli ISA - indici sintetici di affidabilità fiscale - che dal 2019 (periodo d’imposta 2018) sostituiscono in via definitiva gli studi di settore, esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente, anche al fine di consentire a quest’ultimo, sulla base dei dati dichiarati entro i termini ordinariamente previsti, l’accesso ad un apposito regime premiale.

In particolare, coloro che ottengono un risultato almeno pari a 8 beneficiano di un esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui relativamente all’Iva e per un importo non superiore a 20.000 euro annui relativamente alle imposte dirette e all’Irap.

Per il contribuente che dovesse totalizzare un 8 in relazione al modello Isa allegato al modello Redditi 2019, mentre ai fini Iva il vantaggio interessa la compensazione del credito risultante dalla dichiarazione annuale Iva relativa all’anno d’imposta 2019, nonché la compensazione dei crediti Iva infrannuali maturati nei primi tre trimestri dell’anno di imposta 2020, ai fini delle imposte dirette il vantaggio è invece immediato e riguarda la compensazione del credito risultante dalla dichiarazione annuale relativa alle imposte dirette e all’Irap per il periodo d’imposta 2018.

La soglia di 50.000 euro è riferita alla somma di tutti i crediti Iva “beneficiabili” (crediti infrannuali dei primi 3 trimestri 2020 + credito annuale 2019).

In relazione alla soglia di euro 20.000 relativa alle imposte dirette il limite superato il quale scatta l’obbligo di apporre il visto di conformità si riferisce alle singole tipologie di credito emergenti dalla dichiarazione. In altre parole, il limite di euro 20.000 va riferito a ciascun credito d’imposta emergente dalla dichiarazione e dunque al singolo codice tributo da utilizzare in compensazione.

E’ infine stato chiarito che l’utilizzo in compensazione di un credito per un importo superiore al valore soglia comporta l’obbligo di apposizione del visto su tutta la dichiarazione.

 

 

Carmine Pallino

Fonte: Copyright © Studio Pallino Commercialisti - Tutti i diritti riservati

Commenti:
Non ci sono commenti per questa notizia
Inserisci un commento:
Nome:*   
E-mail:*   
Sito Web:
Commento:*  
CODICE:                       3ZHSG

RISCRIVI IL CODICE:   
                                                           
*: Campi obbligatori 

 

 Google Play Store    App Store

Linkedin

Twitter

Studio Pallino - Commercialista e consuente paghe a Milano, Segrate, Bergamo e Roma - C. Fiscale e P.IVA 09608570157
©2005 - 2011 CEDAC SAS - Tutti i diritti riservati - Project and Design by Roberto Aiello