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Fattura elettronica dal primo luglio

Notizia inserita in data: 6/7/2019

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Da lunedì 1 luglio 2019 è entrato in vigore in pieno regime l’obbligo della fatturazione elettronica , con la fine del periodo transitorio in cui non erano applicate le sanzioni a patto che venissero determinate correttamente le liquidazioni periodiche Iva (per i contribuenti mensili la moratoria, per le fatture emesse nel primo semestre, è prevista fino a settembre). Sono state introdotte inoltre importanti novità rispetto all’impianto originariamente previsto.

Nello specifico, a far data dal 1.07.2019 il documento deve recare “la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura”;

Inoltre è data la possibilità di emettere la fattura entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione (la previsione originaria era di 10 giorni).

E’ stato inoltre chiarito che la fattura immediata deve riportare nel campo data, quella di effettuazione dell'operazione e il contribuente dispone di un periodo di 12 giorni per la trasmissione della fattura.

Per quanto riguarda le fatture differite, il termine ultimo di emissione rimane fermo al giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni. Pertanto, qualora le consegne dei beni avvenute in un determinato mese risultino dai vari documenti di trasporto (o altra documentazione idonea), la relativa fattura potrà essere emessa cumulativamente entro il 15° giorno successivo al mese in cui sono avvenute le cessioni. Nel campo “data” potrà quindi essere inserita anche la data dell'ultima cessione avvenuta nel mese o, come spesso accade, semplicemente la data di fine mese e l'invio può essere effettuato tra il 1° e il 15° giorno del mese successivo.

Con riferimento alle sanzioni, in caso di omessa o tardiva fatturazione e perciò di trasmissione oltre i termini previsti, è prevista la sanzione tra il 90% e il 180% dell'imposta relativa all'imponibile non fatturato. In caso di violazioni che non hanno inciso sulla liquidazione dell'IVA, viene applicata la sanzione fissa tra 250 e 2.000 euro.

Carmine Pallino

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