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Compilazione e invio in proprio la dichiarazione dei redditi

Notizia inserita in data: 7/5/2019

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Dalllo scorso 2 maggio i contribuenti che decidono di utilizzare per la dichiarazione il canale telematico fai-da-te possono inviare (anche dopo averlo eventualmente corretto) il 730. E potranno farlo fino al 23 luglio.

E’ possibile apportare delle modificare al modello e dal 10 maggio le eventuali variazioni potranno essere inserite con la cosiddetta compilazione assistita. Una modalità di compilazione guidata e semplificata che, partendo dalle spese presenti nel foglio informativo, permette di inserire nuovi documenti di spesa oppure modificare, integrare o cancellare i dati delle spese già precompilate. Questa modalità è utilizzabile anche per le spese effettuate per i familiari a carico.

E’ necessario prestare attenzione ad alcuni casi particolari:


-      Se avete un’assicurazione che rimborsa le spese sanitarie, sappiate che nella maggior parte dei casi questa comunica all’Agenzia delle Entrate solo il totale che vi ha rimborsato nell’anno, non il dettaglio ricollegabile alla singola spesa. Questo significa che se avete una fattura di 100 euro per cui avete ricevuto un rimborso totale o parziale, nella riga del dettaglio spese sanitarie troverete un No sotto la voce rimborso. Sta a voi verificare che i totali coincidano.

 

-      Se nel corso del 2018 avete sostenuto spese di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica o per il bonus mobili, nel riepilogo dei dati considerati per preparare la dichiarazione dei redditi troverete solo i bonifici che avete fatto per il pagamento delle spese, ma il dato non viene utilizzato per predisporre il 730.

 

-      Anche i contribuenti che utilizzano il modello 730 per la dichiarazione dei redditi potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Redditi PF (come il quadro RW - Investimenti all’estero e/o attività estere di natura finanziaria - monitoraggio - Ivie/Ivafe)

 

Riuscire a compilare in proprio la dichiarazione dei redditi e’ d’obbligo in un paese civile.

In Italia per troppo tempo la complessità delle norme fiscali non lo ha consentito.

Buona compilazione.


Carmine Pallino

Carmine Pallino

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