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Novità in tema di Patent Box

Notizia inserita in data: 11/5/2019

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Come noto, il legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento tributario il regime agevolativo conosciuto come “Patent Box”, espressamente previsto dall’articolo 1, commi da 37 a 45, L. 190/2014.

La disciplina in merito è stata anche ultimamente oggetto di modifiche, volte ad agevolare l’accesso al regime di favore, tenuto conto che lo sviluppo di asset immateriali risulta fondamentale per accrescere la competitività delle imprese.

Nello specifico, si è cercato preservare la base imponibile domestica con il chiaro intento di favorire:

  • il trasferimento in Italia dei beni immateriali, precedentemente detenuti all’estero da parte delle imprese;
  • il mantenimento degli asset immateriali nel territorio italiano;
  • l’investimento di risorse in attività di ricerca e sviluppo.

Tuttavia, ai fini operativi, i titolari di reddito d’impresa che risultavano utilizzare direttamente il bene immateriale, dovevano attivare una particolare e onerosa procedura di accordo preventivo con l’Amministrazione finanziaria (c.d. ruling), con il precipuo scopo di definire in contraddittorio i metodi ed i criteri di determinazione del reddito agevolabile.

In merito, l’obbligo di interpello preventivo ha notevolmente complicato la definizione degli accordi con il Fisco, ragion per cui si è reso necessario introdurre un’ulteriore e specifica semplificazione a favore dei contribuenti, con conseguente possibilità di usufruire dell’agevolazione – anche in ipotesi di utilizzo diretto –  senza più la necessità di seguire l’onerosa  procedura in precedenza descritta.

Sullo specifico punto, con l’articolo 4 del recente D.L. 34/2019 (c.d. decreto crescita), recante modifiche alla disciplina del Patent Box, viene oggi prevista la facoltà di determinare il reddito agevolabile – anche nel caso di utilizzo diretto – predisponendo un “regime di oneri documentali” alternativo all’obbligo di ruling 

In particolare, per espressa disposizione normativa a decorrere dal periodo di imposta in corso, i soggetti titolari di reddito di impresa che optano per il regime agevolativo “Patent Box” possono scegliere, in alternativa alla procedura di interpello preventivo (ex articolo 31-ter D.P.R. 600/1973) di determinare e dichiarare il reddito agevolabile indicando le informazioni necessarie alla predetta determinazione in idonea documentazione”, che dovrà essere predisposta sulla base di quanto previsto da un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto.

Carmine Pallino

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