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Delibere di distribuzione e tassazione dei dividendi

Notizia inserita in data: 11/5/2019

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L’articolo 1, commi 1003 e 1004, L. 205/2017 (cd. Legge di Bilancio 2018), ha riformato la disciplina della tassazione dei dividendi percepiti da soci persone fisiche “privati”, che non detengono cioè le partecipazioni in regime di impresa, parificando il trattamento delle partecipazioni “qualificate” a quelle “non qualificate”.

Dal 1° gennaio 2018, i soggetti interessati operano, con obbligo di rivalsa, una ritenuta del 26 per cento a titolo d’imposta sugli utili in qualunque forma corrisposti.

dividendi non confluiscono quindi più nella dichiarazione dei redditi della persona fisica, essendo tassati a titolo definitivo.

Il quadro generale dal 2018 circa la tassazione dei dividendi, a seconda del soggetto percettore, è pertanto il seguente:

  1. persone fisiche non in regime di impresa: ritenuta a titolo di imposta del 26%;
  2. società di persone e persone fisiche operanti in regime di impresa: tassazione progressiva Irpef sulla base imponibile del 58,14% (ovvero, esenzione del 41,86%);
  3. società di capitali ed altri soggetti Ires: base imponibile pari al 5% (ovvero, esclusione del 95%).

Per quanto riguarda la tassazione degli utili percepiti da persone fisiche privati in relazione a partecipazioni qualificate, il legislatore, nel riformare la disciplina ha stabilito una disciplina transitoria. Continua pertanto a trovare applicazione la previgente disciplina:

  • alle sole riserve di utili formatisi fino al 31.12.2017;
  • a condizione che si realizzi la distribuzione delle medesime riserve mediante delibere assembleari adottate tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2022.

Poiché la distribuzione degli utili ai soci di società di capitali è subordinata all’adozione di una specifica delibera assembleare, la stessa, fino al 2022, deve eventualmente prevedere se gli utili/riserve da cui si attinge sono stati prodotti fino al 2007 o al 2016 o al 2017 o successivamente, perché diverso sarà il regime di tassazione in capo al socio “privato”.

Si ricorda infine che il verbale di distribuzione di utili/riserve deve essere registrato entro 20 giorni dalla data dell’atto e deve scontare l’imposta di registro nella misura fissa di 200,00 euro.

 

Carmine Pallino

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