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Regole di tassazione degli utili

Notizia inserita in data: 7/4/2019

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La nuova certificazione degli utili e proventi equiparati corrisposti nel corso dell'esercizio chiuso al 31.12.2018, che doveva essere rilasciata entro il 31.03.2019, utilizzando il nuovo modello approvato con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 15.01.2019, prot. n. 10663/2019, offre lo spunto per ricordare le nuove modalità di tassazione degli utili societari.

Regime di tassazione degli utili societari - Il nuovo schema di certificazione ha recepito le disposizioni contenute nell'art. 1, cc. da 999 a 1006 L. 27.12.2017, n. 205, che ha equiparato il trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1.01.2018 dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio d'impresa.
Tuttavia, le disposizioni previgenti, di cui al D.M. 26.05.2017, continuano ad applicarsi con riferimento alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle società formatesi con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31.12.2017, la cui distribuzione sia stata deliberata nel periodo compreso tra il 1.01.2018 ed il 31.12.2022.
Partecipazioni qualificate dividendi ante 2018 - In sostanza, nel caso in cui il percipiente sia titolare di partecipazioni qualificate, ossia possieda una quota di partecipazione superiore al 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea, ed abbia percepito tali somme, le stesse concorrono alla formazione del reddito imponibile complessivo limitatamente al:
49,72% del loro ammontare, per i dividendi percepiti sino al 31.12.2016.

58,14% del loro ammontare, per i dividendi percepiti dal 2017.

Sugli utili non si applica alcuna ritenuta a condizione che sia dichiarata, all'atto della percezione, la presenza dei requisiti di partecipazione qualificata. Di conseguenza, gli utili percepiti devono essere indicati nella dichiarazione annuale dei redditi.

A partire dal 2018 la legge n. 205/2017 ha previsto l'applicazione di una ritenuta a titolo di imposta del 26%.

Con riferimento alle partecipazioni non qualificate, vale a dire coloro che possiedono una quota che non supera la richiamata soglia del 20%, la società erogante i dividendi applica, al momento della loro corresponsione, una ritenuta del 26% (da luglio 2014) a titolo d'imposta.
Ritenuta da applicare sull'intero ammontare percepito come dividendo. Questo, senza possibilità di opzione per la tassazione ordinaria per il socio percettore.
Somme certificate - Le somme certificate mediante il modello Cupe fanno principalmente riferimento a:

- riserve di utili distribuite;

- riserve di capitale distribuite;

- utili derivanti dalla partecipazione in SIIQ e in SIINQ (società di investimento immobiliare quotate o non quotate), assoggettati alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto;

- proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni;

- interessi (riqualificati come dividendi) dei finanziamenti eccedenti di cui all'art. 98 Tuir (in vigore fino al 31.12.2007) direttamente erogati dal socio o dalle sue parti correlate;

- remunerazioni nei contratti di associazione in partecipazione o cointeressenza con apporto di capitale.

 

Carmine Pallino

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Data inserimento: 4/14/2019 1:01:10 PM
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