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I termini per l’approvazione del bilancio 2018

Notizia inserita in data: 13/4/2019

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È noto che il termine ordinario per l’approvazione o la presentazione ai soci del bilancio è fissato in 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Pertanto, quantomeno per le società aventi l’esercizio coincidente con l’anno solare e con riferimento all’anno 2018, il termine scade il 30 aprile 2019.

Si noti che per le Spa, secondo la dottrina prevalente, il termine ordinario di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale è riferito alla data della prima convocazione dell’assemblea. Si ritiene, quindi, possibile convocare l’assemblea in seconda convocazione anche oltre il termine di 120 giorni.

Nell’avviso di convocazione dell’assemblea può essere già fissato il giorno per la seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Se il giorno per la seconda convocazione non è indicato nell’avviso, l’assemblea deve essere riconvocata entro 30 giorni dalla data della prima convocazione (articolo 2369 cod. civ.).

Peraltro, si ritiene che le conclusioni esposte con riferimento alle Spa siano applicabili anche per le Srl; in tal caso, però, la seconda convocazione è possibile se prevista nell’atto costitutivo.

In alcune circostanze, se previsto dallo statuto, il bilancio d’esercizio può essere approvato o presentato ai soci per l’approvazione entro il maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Ne deriva che, per le società aventi l’esercizio coincidente con l’anno solare, relativamente all’anno 2018, la scadenza slitta al 30 giugno 2019.

In ogni caso, il maggior termine può essere sfruttato esclusivamente in presenza:

  • dell’obbligo di redazione del bilancio consolidato oppure
  • di particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società, quali la presenza di sedi operative distaccate, di patrimoni separati, di ristrutturazioni aziendali, nonché per le imprese edili l’approvazione degli stati avanzamento lavori.

Con particolare riguardo al bilancio 2018, il CNDCEC nel comunicato stampa del 21 febbraio 2019 ha affermato che possono rappresentare idonee cause di rinvio dell’approvazione nel termine dei 180 giorni:

  • il nuovo obbligo introdotto dal legislatore con l’articolo 1, commi 125–129, L. 124/2017, per le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti a queste equiparati;
  • l’adesione alla rivalutazione dei beni d’impresa risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2017, riproposta dall’articolo 1, commi 940–950, L. 145/2018.

Ad ogni modo, le particolari esigenze devono essere individuate dagli amministratori con una delibera che deve essere adottata entro il termine ordinario dei 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (risoluzione 10/503/1976), nonché evidenziate nella relazione sulla gestione oppure, per le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, nella nota integrativa.

Carmine Pallino

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Data inserimento: 4/14/2019 12:54:44 PM
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