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Termini di emissione ed invio tramite Sdi delle fatture

Notizia inserita in data: 7/10/2019

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Cerchiamo di far chiarezza sui termini di emissione ed invio tramite Sdi delle fatture, anche alla luce dei recenti chiarimenti forniti dall’Amministrazione finanziaria.

In via generale, l’esigibilità dell’imposta e quindi la data della fattura, sono sempre e comunque collegate al momento di effettuazione dell’operazione, a meno che non si emette una fattura anticipata.

Per la fattura immediata, questa si dà per è emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente.

Il D.L. 119/2018 ha stabilito che, a decorrere dal 1° luglio 2019, la fattura immediata viene emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione e non più entro le ore 24 dello stesso giorno.

In base alle nuove regole la fattura relativa alla cessione di un bene consegnato ad esempio il 6 luglio, in caso di fatturazione immediata, potrà essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro il 16 luglio, a patto che venga riportata la data di effettuazione dell’operazione nella fattura.

L’effettuazione dell’operazione ai fini Iva, ai sensi dell’articolo 6 D.P.R. 633/1972, per le operazioni nazionali, corrisponde:

  • alla data di stipula dell’atto, se riguardano beni immobili,
  • alla consegna o spedizione del bene nelle vendite di cose mobili,
  • al pagamento del corrispettivo nelle prestazioni di servizi.

Se, anteriormente al verificarsi degli eventi indicati o, indipendentemente da essi, sia emessa fattura o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.

Per la fattura elettronica, si hanno a disposizione 12 giorni dalla data di emissione per l’invio telematico della stessa tramite Sdi.

In deroga alle regole previste per la fattura immediata, il contribuente può avvalersi della fatturazione differita entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, tenendo conto che le transazioni devono essere debitamente documentate: per le cessioni di beni, dai documenti di trasporto e, per i servizi, da idonea documentazione, come ad esempio il cosiddetto proforma per il professionista.

In risposta ad un recente interpello, è stato chiarito, con riferimento alla data di emissione della fattura differita, che è possibile convenzionalmente indicare la data di fine mese. Resta ovviamente salva la possibilità di far coincidere la data di emissione con quella di emissione dell’ultimo Ddt.

In precedenza l’Agenzia aveva specificato che la data da indicare nella fattura differita poteva coincidere con quella di emissione dell’ultimo Ddt del mese di riferimento, con la conseguenza che non apparendo quindi possibile inserire nel campo “data” della fattura l’ultimo giorno del mese ed inviare la stessa entro il giorno 15 del mese successivo.

Carmine Pallino

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